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domenica 5 febbraio 2012

VALGANNA ARCHEOLOGICA

ARCHEOLOGIA SOTTO CASA
Spesso siamo affascinati dalle ricerche di vita su altri pianeti , dai misteri che parlano di oggetti volanti sconosciuti ma sopratutto di antichi popoli e civiltà.
Siamo abituati a pensare che nell'antichità, il nostro passato, sia stato abitato da cavernicoli o gente semplice, primitiva, povera di mezzi e conoscenze.... invece c'è da stupirsi delle capacità e delle attività economiche che già in quei lontani periodi interessavano i nostri territori.
Nei prossimi giorni condividerò su queste pagine i risultati di alcune mie ricerche storiche relative alla zona in cui vivo, sarà sorprendente scoprire come i nostri antenati vivevano in modo non molto diverso da oggi ancora prima che la cosiddetta civiltà romana s'imponesse al mondo di allora. 
Spero che mano a mano che esporrò il frutto delle mie ricerche anche voi proviate quello che provo io..... ma se già a quei tempi, l'attività umana aveva grosse similitudini con la nostra attuale, siamo veramente sicuri che l'uomo in poche migliaia di anni sia stato capace di passare dalla clava al computer ?

giovedì 8 dicembre 2011

GASOLIO FATTO IN CASA

curiosando nel web.........
BIODIESEL fatto in casa
Che cosa è
La prima volta che ho sentito parlare del biodiesel è stato qualche anno fa alla televisione.
Era uno di quei documentari in cui si presentano fonti di energia alternative pulite; si parlava di combustibile ricavato dai semi di girasole e di sperimentazione sui mezzi pubblici.
Avevano fatto anche cenno alla possibilità di coltivare terreni poco redditizi a piante oleaginose da cui estrarre l’olio da cui ottenere il carburante.
La cosa che più mi aveva stupito era stato un gesto dimostrativo del personaggio intervistato:
aveva messo due dita nel barattolo di biodiesel, in primo piano, e se le era portate alla bocca!
Se lo avessi fatto con del gasolio comune avrei tossito per un bel po” erano state le sue parole.
Poi non ne ho più saputo nulla per diversi anni; evidentemente certe cose non vengono pubblicizzate troppo, forse per questioni di interessi economici o perché era meno radicata e presente nelle amministrazioni pubbliche l’idea di usare fonti di energia meno inquinanti.
Qualche mese fa ho scoperto che alcuni temerari alimentavano vetture a gasolio con olio di semi, in quanto ha caratteristiche abbastanza simili al gasolio e può lubrificare meglio la pompa di iniezione. Inoltre costa meno e bruciando produce molte meno emissioni inquinanti. Eureka!
Mi sono documentato al riguardo, e in effetti ho scoperto che il caro vecchio Rudolf Diesel, inventore del motore omonimo, aveva pensato a questo sistema prima dell’avvento del petrolio (erano i primi anni del ‘900). Egli aveva utilizzato come combustibile olio di arachidi e ne aveva auspicato la coltivazione in terreni altrimenti inutilizzabili, per poter alimentare questo motore da lavoro.
Ahimè le cose poi sono andate come sappiamo, e ho anche potuto constatare che l’evoluzione dei moderni motori diesel non è sempre compatibile con il propellente vegetale usato in origine.
Ho letto alcune “discussioni virtuali” a riguardo e non tutti i motori gradiscono un carburante molto più denso del gasolio comune (dai 2/6 cSt del gasolio si passa ai 70/80 cSt dell’olio di semi!).
L’unico modo di riportarlo a valori di densità paragonabili al gasolio è una reazione di transesterificazione (ossia di trasformazione di un estere in un altro estere) che spezzi le molecole dei trigliceridi che compongono l’olio in catene più piccole e quindi più fluide.
Ed ecco il biodiesel, all’anagrafe EMV (Estere Metilico Vegetale), nuovo combustibile pulito, rinnovabile e ad effetto serra nullo (ributta in aria la CO2 usata dalle piante per produrre l’olio).
Un po’ di chimica
Per fare chiarezza sui termini che ho usato, gli esteri non sono molecole che provengono da oltreconfine (passatemela) ma semplicemente una specie chimica che si forma dall’unione di un alcool con un acido grasso.
Gli acidi grassi sono a loro volta molecole tutto sommato molto simili agli idrocarburi a lunga catena presenti nei distillati di petrolio.
I trigliceridi sono esteri formati da una molecola di glicerina (che è un trialcool) e da tre acidi grassi.
Quindi va da se che è una molecola piuttosto grande rispetto a quelle lineari degli idrocarburi, bisognerebbe spezzettarla, eliminando la glicerina e attaccando gli acidi grassi ad un alcool più piccolo, come il metanolo.
Ed ecco la transesterificazione; non è un gioco di prestigio inventato da mago Silvan, come suggerirebbe il nome, si tratta solo di scambiare un alcool grosso e “ramificante” con uno piccolo e semplice.
Come si può vedere nello schema sopra, da una grande molecola di partenza se ne ottengono 3 più piccole (si tenga presente che le “-R” sono catene di 12/18 atomi di carbonio, quindi piuttosto lunghe).
Facciamolo in casa!
Qualcuno oltreoceano si fa il biodiesel in casa, seguendo proprio questa reazione e magari usando come materia prima, i trigliceridi che provengono da qualsiasi fonte, olio vegetale nuovo, olio fritto di cucina, grassi animali…
Insomma la cosa è sempre più interessante, oltre ad essere una fonte economica e pulita di energia, questo biodiesel permette di riciclare gli scarti alimentari grassi di cucina per fare del combustibile!
Siccome sono pigro e non volevo rispolverare le mie nozioni di chimica ho seguito pari pari le “ricette” trovate su un ottimo sito web che vi consiglio caldamente (è in inglese ma anche ha molte immagini chiare www.journeytoforever.org).
In concreto per la razione occorrono 3 molecole di alcool metilico (o etilico) per ogni molecola di trigliceride da trasformare e un po’ di catalizzatore (soda caustica) per promuovere la reazione.
Tradotto in misure a noi più familiari ci vorrebbe 0,1 litro di metanolo e circa 3,5g di soda caustica (NaOH) per ogni litro di olio fresco.
Ma siccome ogni reazione tende ad un equilibrio e noi vogliamo che tutto l’olio sia trasformato e non solo una parte si usa un eccesso di alcool per spingere la reazione verso la totale conversione.
Quindi la ricetta è :
- X litri di olio fresco
- 0,2*X litri di metanolo
- 3,5*X grammi di soda caustica
Volendo si può usare anche l’olio usato in cucina dopo la frittura, ma in tal caso va aggiunta una aliquota in più di catalizzatore per neutralizzare gli acidi grassi liberi,e va eliminata l’acqua e le scorie di cibo eventualmente presenti.
Tale aliquota si calcola con un metodo detto titolazione, per il quale vi rimando sempre al sito che vi ho segnalato sopra.
In linea di massima con olii non troppo usati la dose totale di NaOH è circa 6,25g per litro.

Siccome il metanolo non è facile da reperire, ed è soggetto a controlli, dopo gli avvelenamenti del vino di alcuni anni fa (il metanolo è un composto tossico per contatto e ingestione e va usato con le dovute cautele e precauzioni!), ho pensato che la cosa poteva essere più semplice usando il comune etanolo (il classico alcool rosa che usiamo tutti per disinfettare e pulire).
L’etanolo è inoltre di origine biologica e non è tossico come il metanolo, si trova ovunque e non ha particolari precauzioni d’uso, se non quelle che già conosciamo per esperienza comune.
Come al solito però c’è un rovescio della medaglia: l’alcool deve essere assolutamente anidro (quindi quello a 90° e 95° gradi non vanno bene, pena l’insuccesso) perché l’acqua parassita la reazione, bloccandola, e promuovendo una reazione di saponificazione manda tutto a monte.
Quindi bisogna procurarsi dell’alcool etilico assoluto (99,9%) che è più difficile da trovare e costa

più caro.Una volta trovato bisogna usare più catalizzatore (7g/litro di olio contro i 3,5g/litro per il metanolo); ci vuole anche una maggiore quantità di alcool (27,5% contro il 20% dell’olio con il metanolo).
Le modalità di processo prevedono che prima si mescoli l’alcool con il catalizzatore, avviando la reazione tra i due, che forma un intermedio reattivo (il metossido di sodio, o l’etossido a seconda dell’alcool). Successivamente si uniscono il metossido e l’olio, a una temperatura tra i 35 e i 60°C (optimum a 45-50°C) agitando il tutto per circa un’ora.
I miei esperimenti in cucina per la gioia della nonna
Per cominciare, mi sono procurato gli ingredienti: olio di semi del discount, alcool etilico al 99,9 % e soda caustica granulare da un colorificio.
Ho comprato un fornelletto elettrico, una bilancetta da cucina precisa al grammo, e ho recuperato una vecchia pentola in disuso della capienza si circa 3 litri e un trapano.
Ho effettuato prove su un litro alla volta per non fare inutili e scoraggianti sprechi, quindi ho mescolato circa 275cc di alcool etilico (CH3-CH2-OH) con 7g di NaOH fino a completa dissoluzione.
A parte ho messo la pentola a scaldare sul fornelletto con un litro di olio di semi, e raggiunti i 50°C (ossia la temperatura di un termosifone più o meno) ho aggiunto l’etossido
.
agitazione della miscela
Subito la miscela si intorbidisce e diventa di colore scuro, bisogna tenerla agitata per un’ora (ho usato un trapano su una colonnina, con un perno e una rondella saldata come agitatore).
Alla fine ho spento fornelletto e agitatore, e dopo poco si poteva già constatare la sedimentazione della glicerina densa e scura sul fondo, mentre la fase superiore era molto più chiara e liquida.
Insomma la reazione è riuscita! Basta lasciare riposare qualche ora per la completa separazione.
Se si dispone di un recipiente con un rubinetto in fondo si può far defluire prima la glicerina, e dopo l’estere prodotto.
A questo punto basta effettuare un lavaggio con acqua (meglio in tre cicli) per asportare saponi
,
separazione glicerina-biodiesel
residui di alcool e soda dall’estere, e dopo una decantazione di alcune ore il biodiesel diventa limpido e “pulito” e si può usare come combustibile.
Ho effettuato prove con quantità maggiori di reagenti, usando sia metanolo che etanolo, sia olio nuovo che olio usato per friggere. Bisogna essere precisi e attenti nelle varie fasi, o si rischia di
ottenere degli insuccessi, reazioni che non avvengono, o si fermano a metà (mono e di gliceridi)
o attendere invano la separazione di glicerina che non avviene mai(= qualcosa non ha funzionato).
Tenete presente che usando alcool etilico tutta l’operazione è più impegnativa, sia in termini economici, che in termini di cura dei particolari e tempo dedicato, per contro vi ripaga con una minore probabilità di successo (è proprio un ingrato!).
Per i lavaggi con acqua ho usato una botticella con una pompetta per acquari che soffia aria nell’acqua mischiata all’estere da lavare (rapporto acqua/estere ¼).
L’importanza del lavaggio
Ci tengo a precisare che il lavaggio del biodiesel prodotto è una fase che potrebbe sembrare superflua ma è invece essenziale.
Questo perché alla fine della reazione rimangono disciolte tracce di sostanze poco raccomandabili per la salute del motore (acidi grassi liberi, mono e di gliceridi, saponi, metanolo e soda caustica…).
Ci sono probabilmente diversi modo per farlo, io ho provato con successo quello che qui descrivo.
Mi sono procurato una botticella di plastica (HDPE) da 50litri con un rubinetto in fondo, una pompetta da acquari per soffiare aria, e relativa tubazione e erogatore.
Ho messo il biodiesel da lavare nella botticella 30 litri alla volta e ho aggiunto 10 litri di acqua.
A questo punto ho lasciato gorgogliare l’aria nell’acqua (che si trova in fondo, essendo più pesante) in modo da creare un continuo rimescolio tra acqua tirata su dall’aria e biodiesel da lavare.
Dopo qualche ora ho lasciato decantare l’acqua (che diventava biancastra) per circa 8 ore e la facevo defluire a sedimentazione completata.
Ho ripetuto il trattamento 3 vote, fino ad ottenere che l’acqua di lavaggio rimanesse pulita, quindi lasciavo riposare il biodiesel lavato per qualche giorno (subito è torbido, poi torna limpido).
In questo modo il prodotto è pronto, si potrebbe misurare il pH per essere sicuri che non ci siano più residui di soda, ma io non l’ho fatto, non avendo gli strumenti.
La prova del nove, la mia macchinina TDI
Alla fine mi sono fatto coraggio e ho buttato nel serbatoio la “pozione magica”.
Prima pochi litri nella riserva di gasolio rimasta, tanto per abituare il sistema, poi biodiesel puro al 100%.
Che dire, dopo lo stupore di sentire girare il motore perfettamente, e in modo più silenzioso e rotondo, ho provato la soddisfazione di constatare che le prestazioni erano allineate con quelle ottenute a gasolio, ma con un motore più fluido e piacevole. La cosa più entusiasmante è stato andare dietro l’auto col motore acceso e constatare che dallo scarico usciva “aria calda”, senza odore, e che nelle accelerate più profonde in 3° marcia era completamente assente la classica fumatina del turbodiesel (particolarmente evidente di notte con i fari delle altre vetture dietro).
Sono riuscito a produrre una 60ina di litri di metilestere e etilestere, sia di olio usato che nuovo,
con cui ho percorso più di 1000 chilometri senza inconvenienti di alcun tipo in percorsi di ogni tipo.
I consumi sono stati ottimi, la mia auto ha reso circa 20km/litro di biodiesel (motore VW 1.4 TDI 3 cilindri)
Il rovescio della medaglia
In tutto questo panorama idilliaco c’è però un rovescio della medaglia.

L’operazione non è così economica come potrebbe sembrare, per cui il biodiesel viene a costare
come il gasolio della pompa o poco meno. Ho fatto questo esperimento spinto dalla voglia di inquinare meno, provando una fonte di energia alternativa e rinnovabile. Se l’unica motivazione fosse stata di natura economica avrei fatto meglio a lasciare perdere in partenza.
La cosa più grave è che usando un carburante “fai da te” di qualsivoglia natura non ci si pagano le accise (che sarebbero le tasse sui carburanti), per cui, anche se animati dai migliori propositi,
si è a tutti gli effetti degli evasori fiscali, che è un reato perseguibile e quindi questa pratica è illegale.
Inutile dire che se solo fosse possibile reperire il biodiesel alle pompe il problema sarebbe risolto,
e siccome dopo averlo provato è avvilente riabituarsi al fetido gasolio e al motore più “ruvido”,
spero vivamente che qualcosa si muova per promuovere una via lecita e percorribile per questa
pregevole e sostenibile risorsa energetica.

martedì 6 dicembre 2011

NATALE 2011

Viste le ultime notizie sulla stangata , o manovra di salvataggio come amano dire i nostri politici, anche questo Natale sarà in rosso, peccato che il rosso non è il rosso natalizio che evoca calore e serenità , ma sarà il colore dei nostri conti in banca, è un Natale difficile ma io non mi arrendo..... anche questo Natale passerà e anche questo governo, come tutti quelli che l'anno preceduto farà la sua stessa fine........

sabato 1 ottobre 2011

PIOGGIA DI METEORITI OTTOBRE 2011

LE DRACONIDI DI OTTOBRE
GIORNO 8 IN ARRIVO UNA PIOGGIA DI METEORITI
le scariche elettrostatiche potrebbero mettere in pericolo i componenti elettronici dei satelliti in orbita che forniscono il segnale GPS (navigatori satellitari) e alle TV satellitari, potrebbero inoltre, provocare dei malfunzionamenti alle strumentazioni della stazione orbitante e al telescopio spaziale HUBBLE . 
Per questo motivo, la NASA tenterà di modificare la rotta dei satelliti più importanti per evitare gli eventuali danni che potrebbero essere provocati dall'evento.
L'unico pericolo per noi, sarà quello di vedere disturbi sulla TV satellitare , suoi nostri navigatori satellitari e non è da escludere qualche difficoltà con le comunicazioni telefoniche , o con la navigazione in internet in quei luoghi in cui il segnale arriva direttamente dai satelliti in orbita.
Niente scenari apocalittici, dunque , ma un'occasione in più per staccarci dai nostri abituali impegni serali e godersi una pioggia di stelle cadenti.

per chi volesse saperne di più ecco un link interessante:





Leggi tutto:http://www.foggiatoday.it/cronaca/stelle-cadenti-8-ottobre-2011-meteoriti-foggia.html
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mercoledì 23 febbraio 2011

GUERRA O NON GUERRA

stiamo vivendo giorni di tensione, c'è chi teme scontri armati allargati in tutto il Mediterraneo, chi prevede l'arrivo di migliaia di profughi sulle nostre coste e chi si preoccupa perchè gli stati europei si rifiutano di accettare i profughi che arriveranno sulle coste Italiane...... speriamo che le immagini dei prossimi giorni che vedremo in tv non siano più cruente di questa

martedì 22 febbraio 2011

NAVI DA GUERRA IRANIANE IN SIRIA

(ANSA) - ISMAILIA (EGITTO), 22 FEB - Sono entrate nel Canale di Suez e si dirigono verso il Mediterraneo le due navi da guerra iraniane il cui passaggio nel canale, il primo dalla Rivoluzione iraniana del 1979, è considerato da Israele una grave "provocazione". "Sono entrate alle 5:45" (le 4:45 in Italia), ha dichiarato un funzionario del Canale. Il passaggio delle due navi, una fregata ed una nave di approvvigionamento, è stato autorizzato dalla Consiglio militare al potere in Egitto dall'11 febbraio.

ormai è confermato le Unità Militari della marina Iraniana sono nel Mediterraneo dirette verso la Siria  , ma non è solo questo che preoccupa


(ANSA) - ROMA, 21 FEB - Dopo gli aerei libici atterrati nel pomeriggio a Malta, sono state innalzate le misure per la difesa aerea italiana. Allertati al 'massimo livello di prontezza' gli Stormi dell'Aeronautica militare di Trapani e Gioia del Colle (Bari), da cui partono i caccia che hanno il compito di intercettare velivoli entrati senza autorizzazione nello spazio aereo nazionale. Lo rende noto l'Aeronautica. Tutti gli equipaggi sono cosi' pronti al decollo se necessario, per neutralizzare eventuali minacce aeree.
(ANSA) - ABU DHABI, 21 FEB - La nave della marina militare Elettra e' stata mobilitata per far fronte alla emergenza creata dalla crisi in Libia. Lo ha confermato il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ad Abu Dhabi per una visita ufficiale. La nave e' attualmente nel porto de La Spezia. Si tratta di una unita' molto particolare, dotata di apparecchiature radar, per la guerra elettronica, di ascolto e raccolta informazioni. A bordo non e' escluso che possano essere imbarcati anche uomini delle forze speciali.


domenica 20 febbraio 2011

NAVI DA GUERRA IRANIANE NEL MEDITERRANEO


(ANSA) - TEHERAN, 20 FEB - Le due navi da guerra iraniane dirette in Siria che si apprestavano a passare il Canale di Suez hanno passato lo Stretto. Lo ha annunciato la tv di stato iraniana Al Alam. L'emittente di stato iraniana in lingua araba ha precisato che "due navi da guerra hanno attraversato il Canale e stanno puntando verso un porto siriano". Israele ha già definito il passaggio, il primo dopo la rivoluzione khomeinista del 1979, come "una provocazione".


come previsto la " missione " iraniana prosegue il suo corso, navi da guerra cariche di armi e munizioni si apprestano ad eseguire alcune manovre militari in collaborazione con le truppe di Damasco lungo le coste Siriane poco distanti dalle spiagge Israeliane, altra benzina sul fuoco a due passi da casa nostra considerando che i missili in dotazione alle unità navali irachene hanno un gittata sufficiente per arrivare sulle nostre regioni meridionali ..... la pazzia umana non ha limiti....

sabato 19 febbraio 2011

NAVI DA GUERRA IRANIANE

AGGIORNAMENTO
le navi iraniane preoccupano Israele e Usa è per le caratteristiche che hanno e per la missione che svolgono. La ‘Alvand’ è una fregata leggera armata con siluri e missili antinave mentre la ‘Kharg’ è una nave supporto e rifornimento di 33 mila tonnellate, con a bordo 250 uomini e in grado di ospitare tre elicotteri. Le loro destinazioni sono i porti siriani sul Mediterraneo - sul litorale fra Tartus e Latakia - per condurre ‘esercitazioni nella raccolta di intelligence’ per un periodo di 12 mesi assieme alla Marina di Damasco. Per almeno un anno Teheran disporrà di navi da guerra in movimento ai limiti delle acque territoriali israeliane. ‘Siamo di fronte ad uno sviluppo imprevisto e niente affatto benvenuto che in qualche maniera dovrà essere risolto’ commenta James Kraska, stratega navale del Us Naval War College del Rhode Island


..... nel frattempo vige il silenzio più assoluto su tutta la faccenda , nessun commento di cronaca e pochissime notizie nel web, in queste condizioni perfino un avvistamento UFO sarebbe più facile da scoprire......

NUBI ALL'ORIZZONTE


La locuzione venne pronunciata dagli ambasciatori di Sagunto che giunti a Roma chiedevano un intervento di questa per respingere l'assedio che nel 219 a.C. il generale CartagineseAnnibale Barca aveva posto alla città. Roma tergiversò e dopo otto mesi di combattimenti la città si arrese e Annibale la rase al suolo. Questo attacco fu il casus belli della Seconda guerra punica.
Spesso si cita solo la prima parte della locuzione (dum Romae consulitur) nei confronti delle persone che perdono molto tempo in consultazioni continue senza prendere una decisione, in un contesto che invece richiederebbe rapide decisioni.
.......ovvero mentre le diplomazie occidentali perdono tempo o fingono di non vedere , il  medio-oriente sta cambiando  il mondo e a pagare il conto potremo essere noi.....

venerdì 18 febbraio 2011

LA GUERRA IN CASA




(ANSA) - IL CAIRO, 18 FEB - L'Egitto ha accettato di far passare attraverso il Canale di Suez le navi iraniane dirette nel Mediterraneo. Lo hanno annunciato l'agenzia Mena e la tv di Stato egiziana.Gli Usa stanno seguendo da vicino il possibile transito delle 2 navi da guerra iraniane dal canale di Suez.

Marina Militare Iraniana



'Ovviamente stiamo seguendo la situazione', ha detto il portavoce della Casa Bianca Jay Carney.'Ma dobbiamo aggiungere -ha aggiunto il portavoce- che l'Iran non ha un passato di condotta responsabile nella regione'.





Marina Militare Iraniana

gli avvenimenti di questi ultimi giorni si stanno facendo ogni giorno più minacciosi, Egitto, Algeria, Tunisia ,Giordania, Libia e molti altri stati africani stanno conoscendo rivolte e disordini popolari, alcuni governi erano filo occidentali ed altri erano dichiaratamente ostili all'occidente....ma tutti stanno crollando sotto una rivolta globale che non può essere casuale tanto è ben congeniata  .....le nuove figure politiche emergenti non nascondono le antipatie per Israele e già fanno capire che gli accordi di pace che regolano da anni l'equilibrio dell'area NordAfricana potrebbero essere rimessi in discussione. Lo stato Ebraico si ritrova improvvisamente nella stessa situazione degli anni della guerra del kippur e a rendere ancora più drammatica la situazione è la presenza di due navi da guerra Iraniane che dopo aver attraversato il canale di Suez si stanno dirigendo verso le coste Siriane proprio ,manco a dirlo, davanti alle coste Israeliane.....

Portaerei Marina Militare Americana

le nostre linee di rifornimento pretrolifero sono seriamente compromesse dalle attuali rivolte popolari, mentre quelle che provengono dall'Arabia Saudita rischiano di essere bloccate se il canale di Suez dovesse chiudere, migliaia di clandestini (tra cui si nasconderanno certamente molti elementi pericolosi) si stanno preparando alla partenza verso le nostre coste , le nostre Unità della Marina Militare dovranno pattugliare un mare reso difficile dalla presenza delle navi da guerra Iraniane , da quelle allertate della marina Israeliana e dalla squadra navale Americana  ...... è come fumare seduti su un mare di benzina e come se non bastasse sui giornali di casa nostra, nel web e su molti blog ci sono un sacco di idioti che festeggiano questi disordini speranzosi di vedere accadere le stesse cose nelle nostre piazze, il pericolo di guerra si sta rigirando davanti alla porta di casa e molti di coloro che dovrebbero pensare al bene di questo paese stanno tenendo spalancata quella porta per il solo gusto di veder appagato il loro desiderio di vendetta contro un uomo o uno schieramento politico.....
Incrociatore lanciamissili portaelicotteri Vittorio Veneto

mercoledì 16 febbraio 2011

EFFETTO SANREMO

quando la musica ti entra in testa.....non è certamente questo il modo in cui lo vorremo

domenica 30 gennaio 2011

CONSIDERAZIONI

tempo fa si ironizzava sull'attacco di uno squalo avvenuto nei confronti di una turista tedesca in una nota località turistica sul Mar Rosso.....oggi, alla luce dei recenti avvenimenti che stanno sconvolgendo il medio oriente ho come l'impressione che al posto della turista ci sia l'europa .......e lo squalo si sta svegliando...

domenica 23 gennaio 2011

POLITICA PULITA

siamo stanchi e indignati della politica e di chi nel nome della legge pensa che tutto sia lecito per perseguire i propri fini......ma temo che dovremmo rassegnarci, se in duemila anni , nonostante le guerre e l'alternarsi di imperi, regni e repubbliche non è cambiato nulla temo che una valida alternativa alla politica scorretta e corrotta sia ancora lontana   

mercoledì 10 novembre 2010

IL MASSACRO DI FORT APACHE

 pensando agli avvenimenti di questi giorni mi sembra di rivedere questo film, la macchina dei soccorsi tenta sempre il possibile ma ci sono sempre degli individui pronti a rovinare tutto nel nome di un'ideologia sorda ai reali problemi della gente......non voglio polemizzare su chi sono i cattivi e buoni, ma di fronte alle calamità che colpiscono e colpiranno i nostri territori  non devono esistere recriminazioni su chi è più meritevole d'aiuto

sabato 6 novembre 2010

BRASILE PORTO SPROFONDA IN MARE

sembra un video tratto da un film catastrofico , eppure se quello che dice l'autore è vero , un'intero posto commerciale sprofonda in mare ......attualmente nel web non ci sono notizie in merito a questa notizia e ne tanto meno si ha notizia di eventuali vittime, sarà una bufala o sta succedendo qualcosa di veramente strano ? ...segue link di riferimento
 fahttp://www.youtube.com/watch?v=X80KZjYR-80&feature=player_embedded