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domenica 1 agosto 2010

BASE VENTILATA PER PC PORTATILE

su richiesta di alcuni amici, ripropongo il video di una mia realizzazione su come costruirsi una base ventilata per appoggiare il nostro portatile, evitando inutili raffreddamenti ed ottenendo una posizione di lavoro più ergonomica, buona visione

lunedì 14 giugno 2010

BASE PORTACOMPUTER SCHEDA1

lavorando spesso col portatile ho notato che se non si posa su una superficie liscia non c'è una corretta ventilazione e quindi un buon raffeddamento, basta posare il PC su una tovaglia o una superficie morbida per impedire una corretta areazione ed un dannoso surriscaldamente del processore che a lungo andare potrebbe danneggiarsi, altro problema è rappresentato dalla scarsa ergonomicità del PC portatile , infatti essendo concepito per essere trasportato , il nostro notebook ha una tastiera perpendicolare al piano e di conseguenza , a lungo andare, può essere stancante .

Per ovviare a questo problema ho acquistato una base con ventola di raffreddamento e piano inclinato, purtroppo la forma e le dimensioni non mi hanno soddisfatto , così dopo una rapida occhiata ho deciso di farmene uno tutto mio con le dimensioni e le caratteristiche che ho ritenute opportune, come feci per il presepio nei prossimi giorni vi posterò tutte le fasi della costruzione

come prima cosa ho reperito il materiale


una piastra d'alluminio (recuperata da alcuni rottami in azienda) di adeguate dimensioni , una vecchia ventola di raffreddamento di un PC tower regalata da un amico riparatore ed alcuni blocchetti di Nylon che servivano a tenere bloccato il cestello della lavatrice


BASE PORTACOMPUTER SCHEDA2

per questa fase ho utilizzato dell'alluminio di 3mm. l'alluminio ha la particolarità di disperdere meglio il calore, naturalmente si potrebbe usare anche una tavola di compensato da 4mm.

reperito il materiale ho cominciato col preparare la piastra d'alluminio su cui appoggerà il PC , l'ho piegata ad angolo acuto per darle un'inclinazione comoda per la tastiera, ho fatto alcune prove mettendo uno spessore nella parte posteriore del PC e trovata un'iclinazione comoda ho piegato la piastra


piegata la lamiera , ho tracciato e tagliato il foro per alloggiare la ventola di raffreddamento ,quindi ho arrontondato gli angoli e lisciato le sbavature di metallo


BASE PORTACOMPUTER SCHEDA3

finita la base di suppurto , con dei blocchetti di nylon che in origine servivano a tenere bloccato il cestello della lavatrice nuova, ho ritagliato e sagomato dei dei fermi su cui appoggerà il PC impedendogli di scivolare sul piano inclinato


il Naylon è un materiale difficile da lavorare ma nulla vi vieta di usare dei blocchetti di legno se per la base avete usato una tavola di compensato


BASE PORTACOMPUTER SCHEDA4

ritagliati i supporti che impediranno al PC di scivolare sulla base inclinata , utilizzando un piccolo trapano , ho praticato i fori per le viti che serviranno a fissarli sulla base


essendo il Naylon un materiale molto duro, ho preventivamente avvitato e svitato le viti per facilitare il fissaggio finale...



BASE PORTACOMPUTER SCHEDA5

terminati i supporti , ho dovuto modificarli, nel post precedente avevano una forma ad " L" ma a lavoro ultimato mi sono accorto che questa forma avrebbe impedito la chiusura del PC , quindi li ho modificati dando loro una forma rettangolare che noo impedisse al coperchio di chiudersi


a modifica avvenuta , ho forato la base d'alluminio con dei fori passanti ed ho fissato i blocchetti di Nylon


come ultima modifica ho inserito e fissato con un paio di viti autofilettanti una barra di sostegno per rinforzare e rendere meno flessibile la base porta PC

BASE PORTACOMPUTER SCHEDA6

ed eccoci alla parte elettrica......questa ventola servirà a migliorare l'areazione del PC, sarà alimentata tramite la porta USB, stavo diventando matto nel trovare una ventola alimentata a 5 volt perchè tutte quelle in circolazione funzionano a 12 volt, poi, dopo aver eseguito alcune prove ho constatato che la ventola funziona anche ad un voltaggio minore , la ventola gira molto più lentamente per quello a cui era destinata, ma produce sufficiente aria per il nostro scopo


effettuare il collegamento tra la presa USB e la ventola è stato facile....ho recuperato un cavetto USB , l'ho tagliato spelato ed ho collegato i cavetti ,rosso bianco e nero, a quelli dello stesso colore della ventola .....i cavetti in più del cavo, treccia di rame e cavetto verde li ho semplicemente tagliati.

un paio di giri di nastro isolante ed una guaina termo restrigente hanno completato il lavoro



BASE PORTACOMPUTER SCHEDA7

siamo quasi alla fine....in questa foto ho appena fissato la ventola alla base d'alluminio, il lavoro potrebbe essere finito, ma ho deciso di applicare qualcosa in più


......molto spesso collego al pc un hardisk esterno per scaricare immagini e filmati, penne USB, mouse ed accessori vari, quindi per evitare un continuo attacca e stacca col rischio di rovinare qualche porta ho deciso di aggiungere alla base portacomputer una presa multipla USB .

Questo mi permetterà di avere tutto collegato sfruttando una sola porta , ed ogni volta che accendo il PC mi basterà connetere un solo cavo per avere tutto a disposizione


BASE PORTACOMPUTER SCHEDA8

ed eccoci alla fine...una volta collegati i cavi ed effettuate le connessioni il lavoro è finito, la ventola garantirà una ventilazione supplementare che manterrà una temperatura di servizio ottimale, l'inclinazione della tastiera affaticherà meno i polsi e gli avambracci durante la scrittura ed inoltre il differente angolo visivo ci stancherà di meno la vista , durante la realizzazione ho reperito altro materiale per un secondo PC e vista l'effettiva comodità realizzerò un altra base portacomputer.....









TAVOLINO PIEGHEVOLE 1

dopo anni di onorato servizio il vecchio tavolino in PVC che usavo in terrazzo ha deciso di andare a riposo rompendosi in due pezzi, dopo una rapida occhiata al centro commerciale più vicino, ho fatto la scoperta che i tavolini pieghevoli in legno o sono fatti male con legno scadente , o sono di ottima qualità ma esageratamente cari......così prima di mettere mano al portafogli ho deciso di mettere mano alla cassetta degli atrezzi e di sfruttare il materiale che ho a disposizione

.....qui il legname necessario non manca mai

......ed ecco il materiale recuperato già tagliato e preparato per l'assemblaggio , il piano del tavolino è composto da un pezzo di multistrato (resistentissimo) cm.70 X 70 , le gambe e il telaio le ho ricavate da listelli d'imballaggio mm.30 X 30

nei prossimi giorni posterò le varie fasi del lavoro....

TAVOLINO PIEGHEVOLE 2

la prima cosa che ho fatto , è quella di tagliare i listelli che saranno le gambe del tavolo......

......una volta tagliati a misura ho sagomato le estremità con un angolo a 45° per permettere un appoggio ottimale a lavoro ultimato

i listelli hanno una lunghezza di cm.100 necessaria a tenere il piano del tavolo all'altezza di cm.80 da terra come un normale tavolo

in questa fase il teorema di pitagora trova un 'applicazione valida, considerando che un lato sarà l'altezza da terra ed un'altro lato la lunghezza del piano del tavolo , l'ipotenusa risultante è la lunghezza dei listelli che saranno le basi del tavolino....

TAVOLINO PIEGHEVOLE 3

completate le gambe del tavolo , all'esatta metà di esse ho praticato un foro passate .........

in questo foro è stato inserito un lungo bullone di mm.70 con dado autobloccante che terrà unito l'incrocio dei listelli delle gambe

ho usato due bulloni autobloccanti in quanto hanno la particolarità di non allentarsi col tempo

TAVOLINO PIEGHEVOLE 4

.......prima di continuare con l'assemblaggio del sostegno del tavolino , ho arrotondato il piano del tavolo.....

quindi ho continuato ad unire i listelli necessari a creare il sostegno ripiegabile del tavolo

il listelli sono stati uniti con robuste viti ed usando uno strato di colla vinilica sulle parti da unire per conferire una maggiore rigidità

la foratura e l'assemblaggio delle parti richiedono molta cura....i fori devono essere perpendicolari e i traversini richiedono l'assemblaggio con angolo di 90°

TAVOLINO PIEGHEVOLE 5

terminato l'assemblaggio del sostegno pieghevole del tavolo , fissato il tutto sotto al piano dello stesso....

per ottenere gli snodi necessari ho usato un blocchetto di legno duro (teck) in cui ho praticato dei fori passanti....

.....due fori serviranno a far passare le viti che uniranno le gambe al tavolo , l'altro foro in laterale servirà al passaggio di un bullone con dado autobloccante per unire il sistema di sostegno consentendone la rotazione necessaria alla sua chiusura

l'ultima operazione è stata quella di posizionare e fissare un listello inclinato che servirà a bloccare il sostegno mobile e garantire l'equilibrio del tavolo

TAVOLINO PIEGHEVOLE 6

.....finalmente l'assemblaggio è terminato ........

....il tavolino si appoggia perfettamente sulle quattro gambe, è stabile e ben bilanciato

.......ora dovrò carteggiare e lisciare tutti i difetti del legno per procedere alla rifinitura ed alla verniciatura

TAVOLINO PIEGHEVOLE 7

.....siamo agli ultimi ritocchi, una bella passata con la carta vetrata toglierà le piccole imperfezioni.....

....e renderà le superfici pronte per la verniciatura

TAVOLINO PIEGHEVOLE 8

ed eccoci alla fine, per la verniciatura ho usato un'impregnante color noce.........

....quando l'impregnate è ben asciutto ho passato due mani di flatting per esterni ed ho reso il legno impermeabile e resistente alle intemperie.....

costo finale del tavolo poco più di 5 euro per l'acquisto di un barattolo di vernice, circa 8 ore di lavoro ,legname e viti rigorosamente di riciclo ....

mercoledì 2 giugno 2010

ACQUA CALDA GRATIS

qualche volta la necessità aguzza l'ingegno..........., speriamo che per l'autore questa non sia l'unica fonte disponibile di acqua calda.....