giovedì 7 ottobre 2010

Sarah Scazzi, SCIACALLAGGIO MEDIATICO

SCIACALLAGGIO MEDIATICO.......non bastava l'orrore di ciò che è accaduto alla povera Sara e la tragedia piombata sulla vita dei suoi genitori bisognava per forza continuare la diretta nel nome dello scoop?, non sarebbe stato più UMANO mandare in onda la pubblicità ed informare i genitori in forma privata ?  la moralità pubblica sta subendo un deterioramento sempre più grave ed irreversibile, ma di questo dobbiamo incolpare anche alcuni giornalisti che pur di avere gli onori delle cronache non esitano a trascurare le più basilari forme di rispetto nei confronti di chi subisce abusi e tragedie diffondendo spesso notizie prive di spessore e di equivoca interpretazione o peggio ancora esibendo il dolore altrui con troppa leggerezza

4 commenti:

Anonimo ha detto...

SILVER, NON VEDO MAI QUELLA TRASMISSIONE, SAI?
MI METTE AGITAZIONE E NON MI PIACE.

MA IERI SERA, FACENDO ZAPPING, SONO CAPITATA SU RAITRE MENTRE DAVANO LA NOTIZIA DELLA CONFESSIONE.
IMMAGINO CHE LA DECISIONE DI DARE LA NOTIZIA COSI' AI FAMILIARI NON SIA STATA VALUTATA CON DOVUTA ACCORTEZZA.
MA LA VICENDA è TALMENTE INQUIETANTE, E COSì STRANA...

CON TUTTO IL RISPETTO PER LA FAMIGLIA E PER IL DOLORE E PER LA TRAGEDIA ASSURDA, CI SONO DELLE COSE CHE NON TORNANO.

E SARò LA SOLITA PESSIMISTA, LA SOLITA MAL PENSANTE, MA CREDO CHE SE CI FOSSE MENO OMERTà CERTI EPISODI CAPITEREBBERO DI MENO.

E SPERO CHE QUELLO CHE PENSO NON SIA TROPPO OFFENSIVO, MA NON RIESCO A PENSARE ALTRIMENTI...

- CHIARALUZ

silvershado ha detto...

silvershado ha detto...

Chiaraluz.....neppure io seguo quella trasmissione ma quando nei filmati dei telegiornali ho visto l'accaduto non ho potuto fare a meno di constatare con quanta crudezza la giornalista ha letteralmente sbattuto in faccia la realtà alla madre di Sarah.....non so chi abbia deciso di condurre la diretta in quel modo, ma è certo che il cinismo travestito da "informazione" non è mancato, per quanto riguarda l'omertà su certe cose , credo che il segreto istruttorio sia a volte fondamentale per il buon esito delle indagini, troppe volte lo zelo giornalistico ha mandato all'aria mesi di indagini e favorito gli indagati .....il diritto all'informazione è sacrosanto , ma non quando viene usato in modo improrio..... se invece per omertà ti riferivi alla triste vicenda dello zio che insidiava la nipote non posso darti torto, ma a volte la vergogna e l'imbarazzo diventano un'ottimo nascondiglio dietro cui si nascondono personalità infami

Anonimo ha detto...

SI, è AL SECONDO TIPO DI OMERTà CHE MI RIFERIVO.

CREDO CHE LA FAMIGLIA DIVENTI INEVITABILMENTE IL LUOGO ELETTIVO DELLE PEGGIORI INFAMIE.

E UMANAMENTE COMPRENDO CHE SIA DIFFICILE AFFRONTARE CERTE SITUAZIONI, CHE L'IMBARAZZO, LA GENTE CHE PARLA, LA VERGOGNA, SIANO LIMITI INSORMONTABILI CERTE VOLTE.

MA NON è PEGGIO LASCIARE IRRISOLTI I PROBLEMI FINO A CHE NON DEGENERANO IN COSE ORRIBILI?

silvershado ha detto...

Chiaraluz
torniamo sempre al punto di partenza....
la famiglia !!
cambiano i tempi e le abitudini, ma l'importanza e la stabilità della famiglia rimangono il fulcro principale attorno al quale si formano gli atteggiamenti e i comportamente delle generazioni a venire, il guaio è che in questi ultimi anni il "senso di famiglia" è costantemente bombardato da stimoli che mirano al disgregamento del tessuto famigliare, le crescenti difficoltà del quotidiano inibiscono la comunicazione e spingono gli elementi più deboli a cercare una forma di coesione con quello che sembrano dare un senso di protezione ed appartenenza migliori, ed è in questo frangente che ci si avvicina ai falsi modelli proposti dalla pubblicità, vestire griffati , o esibire determinati oggetti o atteggiamenti ci fa sentire parte di un gruppo , ed in questo caso il gruppo diventa una famiglia facile in cui l'unico sacrificio richiesto è apparire