martedì 22 marzo 2011

AMICIZIE PASSATE

fa caldo, l'afa è opprimente , sento il sudore che mi cola lungo il collo, è una brutta sensazione , spesso il sudore non riesce ad asciugarsi e si gela addosso col freddo della notte.
Mi sto diringendo verso il mare, quanti ricordi....da ragazzo mi ci recavo spesso in vacanza, avevamo fatto amicizia con ragazzi del luogo ma superato il primo attimo di diffidenza l'allegria prese presto il sopravvento, furono giornate bellissime , passammo giorni alternando nuotate ad interminabili partite di pallone, ma il meglio erano le serate , i miei amici vivevano con le loro famiglie nelle casette sulla spiaggia , erano figli di pescatori ed alla sera le grigliate di pesce e la musica a tutto volume riempivano le ore di noi ragazzi .
Molto spesso dopo le ore passate in allegria i nostri discorsi diventavano improvvisamente seri quando si parlava del futuro, per noi ragazzi di città era facile parlare dei grandi progetti , ma dai loro discorsi era chiaro che i figli di pescatori non potessero avere molte ambizioni per un futuro migliore dei loro padri, erano discorsi tristi , ma poi bastava una battuta e l'allegria tornava padrona di quel gruppo di ragazzi seduti in spiaggia.
Sono passati molti anni da allora, ed oggi il destino mi riporta in quello stesso luogo , per ironia della sorte il mio compagno di viaggio che sta guidando è uno degli amici con cui passai quelle bellissime vacanze........ecco ci siamo , dall' auricolare sento le istruzioni, premo un pulsante ed il computer di bordo mi fornisce tutte le indicazioni necessarie, guardo fuori per un'ultima volta e all'orizzonte vedo stagliarsi il profilo delle casette in riva al mare in cui tanti anni fa fui ospite per quelle favolose grigliate di pesce.......ma sono passati tanti anni , troppi, e molte cose sono cambiate , mi risiedo sul mio sedile e ricomincio a sudare..........arriva l'ordine , il computer mi da l'ko , premo un pulsante ed il 120 mm. del mio Merkava IV , tuona facendo tremare il mio Tank, è un'attimo un boato ed una vampata e le casette sulla spiaggia non ci sono più.
Dove saranno quei figli di pescatori con cui giocai........non lo , so solo che tra due giorni tornerò col mio reparto a Gerusalemme e chissà , forse uno dei missili kassan che cadono sulle nostre case è stato lanciato dalla stessa mano che tanti anni fa mi offrì del pesce.......maledetta guerra......
scritto da Silvershado

3 commenti:

Anonimo ha detto...

So che non è un atteggiamento molto matuto, ma ho quasi un rifiuto verso le notizie della guerra, non ce la faccio a sentire il numero delle persone che muoiono, perchè sono persone quelle che muoiono...a vederne la sofferenza...E, soprattutto non riesco a pensare che ci siano motivi che giustifichino tutto questo! Perchè non ce ne sono secondo me...Writer

silvershado ha detto...

la guerra non è mai giustificabile, ma ci sono momenti in cui la vita ti costringe ad assumere ruoli spaventosi e mettere in gioco tutto ciò che sei e tutto ciò che hai.......

Anonimo ha detto...

Silver ti ho nominato per un gioco...come dici non ne puoi più? Lo so :P Buona serata Writer